Paura di sentire

Quante volte abbiamo pensato di fronte alla sofferenza, di fronte a spiacevoli situazioni che ci hanno colpito emotivamente “se fossi meno sensibile….non vorrei sentirmi così…perché non mi scivolano addosso...

 

Ci preoccupiamo costantemente delle nostre emozioni dolorose come se queste fossero minacce al nostro equilibrio, al nostro benessere psicologico. Queste non solo ci fanno star male ma a volte sono anche difficili da accettare, nel senso che quando le sperimentiamo facilmente ci critichiamo per il fatto di averle provate.

 

Certamente le emozioni, a volte, sono davvero intense e potenzialmente destabilizzanti ma nella maggior parte dei casi il punto fondamentale è un altro.

Il vero problema di molte persone è che investono molte delle loro risorse ed energie per non sentire le emozioni, per nasconderle, camuffarle, illudendosi che solo in questo modo è possibile avere il controllo della propria vita e della propria sofferenza. Una fuga a tutti gli effetti dal sentire, una paura di sentire le emozioni che si agitano dentro di noi.

 

Le emozioni come evidenziato nella definizione di Sroufe si attivano in risposta ad un evento saliente ovvero in relazione al significato che diamo alle situazioni che viviamo, che è personale. Ci segnalano che un nostro bisogno è stato raggiunto oppure che è minacciato o compromesso e pertanto svolgono un ruolo importante nella nostra vita perché ci forniscono informazioni su ciò di cui abbiamo bisogno e su ciò che ci arreca danno rendendoci così più consapevoli.

 

Pertanto accantonarle, anestetizzarle, recluderle in un angolo nascosto dove non possono essere accessibili né agli altri né a se stessi può comportare importanti conseguenze al livello della pienezza della nostra vita, della soddisfazione personale e della possibilità di difenderci adeguatamente da ciò che è negativo per il nostro equilibrio.

 

L’evitamento delle emozioni ci allontana da quello che siamo e da quello che vogliamo e la nostra autenticità lentamente, giorno dopo giorno viene camuffata da una sorte di scudo emotivo che se da una parte ci permette, seppur parzialmente di ridurre l’intensità emotiva e di tenere a debita distanza certe sofferenze, dall'altra non ci consente di comprendere quello che realmente sta accadendo dentro di noi impedendoci così di vivere a pieno la nostra vita. 

di Katia Santarelli

Bibliografia:

Paura di sentire di Michele Giannantonio Erickson, 2012

Il linguaggio del cuore di Claudia Perdighe Erickson 2015

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